Verruche: cosa sono e come si curano

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Verruche: cosa sono e come si curano

Verruche: cosa sono e come si curano

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Fastidiose e contagiose, le verruche sono tra le escrescenze cutanee più diffuse e facili da contrarre. Scopriamo quali sono le cause principali e come curarle.

Le verruche si manifestano come escrescenze cutanee diffuse soprattutto in zone come i piedi, i gomiti, ma anche i genitali. Sono generalmente benigne, non causano cioè conseguenze gravi sulla salute dell’individuo, ma sono altamente contagiose: è piuttosto facile contrarle in luoghi come piscine, palestre e spogliatoi, all’interno dei quali il corpo è particolarmente esposto alle inferenze di virus e batteri. Le verruche, infatti, tendono a formarsi laddove la pelle possa facilmente escoriarsi o presentare abrasioni, condizione ideale per far sì che possano annidarsi agenti nocivi. Scopriamo nel dettaglio le cause e i rimedi per la cura delle verruche.

Verruche: cause

Le verruche comuni sono causate dal Papilloma Virus Umano, il cosiddetto HPV, che si può sviluppare in oltre cento ceppi differenti, capaci di insidiarsi sulle parti del corpo maggiormente interessate al contagio. Le escrescenze che compaiono sotto forma di verruche non sono particolarmente dannose, in genere guariscono senza alcun intervento esterno, ma è sempre opportuno tenerle sotto controllo: alcune verruche, se ignorate, possono dar vita a fenomeni tumorali dannosi. Il contagio avviene molto facilmente, anche da una parte del corpo all’altra sullo stesso individuo. Graffi e abrasioni, inoltre, possono essere la porta d’accesso preferenziale per i virus, che vivono e si sviluppano soprattutto in luoghi umidi e caldi. Il contagio avviene per contatto pelle a pelle, si presentano ruvide o granulose al tatto, generalmente bianche o ricoperte di puntini scuri, dovuti alla coagulazione dei vasi sanguigni. Tra le verruche più diffuse vi sono le verruche comuni, di forma arrotondata, le verruche piane, più piccole e lisce, le verruche plantari, generalmente più dure e fastidiose, le verruche a mosaico, molto simili a crosticine e le verruche filiformi, che si confondono facilmente dato che sono dello stesso colore della pelle.

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Verruche: come si curano

Quando le verruche non scompaiono spontaneamente, è necessario ricorrere a rimedi esterni, anche se è consigliabile rivolgersi sempre a uno specialista esperto. Per eliminare la parte callosa e la ruvidità dovuta alla verruca, è possibile ricorrere all’acido salicilico, disponibile sia sotto forma di gel o pomata. L’acido scioglie la cheratina della parte callosa con un trattamento che potrebbe durare anche qualche settimana, ma attenzione a non diffonderlo anche sui lembi di pelle sana che potrebbe danneggiarsi. Altro rimedio è la crioterapia che consiste nel congelamento della verruca attraverso azoto liquido, applicato direttamente sulla zona da trattare. Può essere un metodo piuttosto doloroso, per questo il medico ricorre ad anestesia locale per poter procedere senza conseguenze. L’azoto liquido permette la formazione di una piccola crosticina sulla verruca che tende poi a cadere nel giro di una settimana. Il trattamento più incisivo ed efficace è il laser CO2 che agisce in profondità cauterizzando i vasi sanguigni che nutrono la verruca. È possibile che restino piccole cicatrici, ma è molto basso il rischio di formazione e recidività del problema.

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