Eliminare la pancia con l’addominoplastica

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Eliminare la pancia con l’addominoplastica

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Laddove un’alimentazione adeguata e un’attività fisica costante non riescono, può intervenire l’addominoplastica: ecco come eliminare la pancia con la chirurgia.

La pancia, si sa, è un difetto fisico che a volte può diventare un vero problema, sia per uomini che per donne: un addome rilassato, infatti, provoca in alcuni individui un netto calo di autostima, soprattutto quando neanche una sana alimentazione e una costante attività fisica riescono a eliminarlo. La pancia non è sempre dovuta ai chili di troppo, ma anche a una perdita d’elasticità della pelle che tende a cedere in alcune zone del corpo, tra cui, per l’appunto, l’addome.

Se per alcuni la pancia diventa quasi un particolare estetico apprezzato, per altri rappresenta un vero disagio che si ripercuote su altri aspetti della vita quotidiana. Quando il problema diventa impellente, è possibile risolverlo grazie alla chirurgia: ecco che entra in gioco l’addominoplastica.

Addome rilassato e pancia: cause

Associare la pancia al solo aumento di peso e a un’alimentazione scorretta è un errore che molti commettono, senza indagare le altre cause. La pelle dell’addome, così come per il resto del corpo, attraversa diverse fasi di sviluppo e crescita, misurate soprattutto in base all’elasticità dei tessuti. Quest’ultima può subire notevoli variazioni anche in seguito a sbalzi ormonali, aumento di peso, dimagrimento e gravidanze, shock fisici che comportano inevitabilmente delle conseguenze tangibili.

Una delle complicazioni più antiestetiche e fastidiose del rilassamento addominale è la cosiddetta diastasi dei muscoli retti addominali, ossia una separazione delle fasce di muscoli che di conseguenza si rilassano creando spiacevoli lembi di pelle cadente. Questo disagio si verifica principalmente dopo una gravidanza, oppure, nei neonati a causa dello scarso sviluppo dei muscoli addominali. La separazione può arrivare anche a 2,7 cm.

Per quanto possa essere utile mantenere la pelle elastica attraverso trattamenti estetici e attività fisica, vi sono casi in cui il rilassamento è ormai permanente e assolutamente antiestetico: è a questo punto che si può ricorrere all’addominoplastica.

Addominoplastica: caratteristiche e procedura

L’addominoplastica è un intervento chirurgico con il quale rimuovere la cute e il grasso in eccesso dalla zona addominale sia inferiore che superiore, restituendo tonicità ai muscoli. L’intervento ha una durata che va dalle 2 alle 4 ore, a seconda dell’estensione di cute e grasso da rimuovere, con anestesia generale e recupero successivo di circa 3-4 giorni dopo le dimissioni.

L’intervento si articola con una serie di incisioni orizzontali, generalmente da una spina iliaca all’altra e al di sopra della zona pubica. Anche la parte intorno all’ombelico viene incisa per poterlo spostare durante l’operazione e riposizionarlo in modo corretto e anatomicamente armonico una volta portato a termine l’intervento. Per rassodare i muscoli addominali si può ricorrere anche a interventi e suture specifici volti a restituire tono ed elasticità alla fascia addominale. Quando la zona da trattare è limitata e ridotta, si ricorre alla Miniaddominoplastica, che richiede tempi inferiori (circa un’ora e trenta), e incisioni più corte.

Soltanto dopo attente analisi da parte del chirurgo sarà possibile riprendere la quotidiana attività fisica, mettendo nuovamente i muscoli addominali sotto sforzo. Per evitare che la cicatrice rechi disagi estetici è importante seguire tutte le procedure post operatorie indicate dal medico, con ottimi risultati in termini di autostima e soddisfazione personale.

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