Mastoplastica additiva Napoli

Mastoplastica additiva Napoli

Mastoplastica additiva

Mastoplastica additiva

Obiettivo della mastoplastica

L'obiettivo della mastoplastica additiva è quello di aumentare le dimensioni del seno migliorandone la forma e ottenendo un risultato il più possibile naturale alla vista e al tatto.

Tecniche chirurgiche della mastoplastica additiva

Il metodo di inserimento delle protesi ed il tipo di approccio dipendono dall'anatomia della paziente. L'incisione può essere posizionata nel solco sotto-mammario, intorno all'areola o nel cavo ascellare. Lavorando attraverso questa incisione si crea una tasca sopra o sotto muscolare e si posiziona l'impianto. La scelta dipende da vari fattori tra i quali: il tipo di protesi, la grandezza dell’areola mammaria, la presenza o meno di cisti o noduli mammari, etc.

Attraverso queste incisioni, non rilevanti dal punto di vista estetico, la protesi mammaria viene posizionata in sede sottoghiandolare o sottomuscolare (tradizionale o dual plane).

Sede retromammaria o posizionamento sottoghiandolare

La protesi può essere posizionata direttamente dietro il tessuto mammario in presenza di un suo adeguato spessore. Ciò comporta una buona definizione della forma della mammella in tempi brevi e un decorso operatorio più rapido. Tuttavia tale tecnica non garantisce l’invisibilità della protesi che può risultare palpabile ai margini in pazienti con cute sottile.

Sede retromuscolare o posizionamento sottomuscolare

La protesi può essere posizionata completamente dietro al muscolo grande pettorale e alla fascia toracica quando il tessuto mammario e sottocutaneo sono di spessore molto ridotto e si voglia quindi ottenere una maggiore copertura dell’impianto. Tale tecnica ha il vantaggio di ridurre la visibilità e di ridurre il rischio di contrattura anche se comporta un decorso post operatorio più lungo e doloroso.

Sede parzialmente retromuscolare (Tecnica “Dual Plane”)

Posizionando la protesi dietro al muscolo pettorale, ma salendo su un piano retroghiandolare al di sotto del suo margine inferiore si possono coniugare i vantaggi della tecnica retroghiandolare con quelli della retromuscolare. In questo caso la protesi sarà per i ¾ sotto muscolo ed ¼ sottoghiandola

L'anestesia

L'intervento può essere condotto sia in Anestesia Generale che in Anestesia Locale con sedazione

Il post-operatorio

Dopo la prima medicazione la paziente indosserà un reggiseno contenitivo per 4 settimane. Le prime due giorno e notte, le seconde 2 soltanto di giorno.
Il dolore post-operatorio viene ben controllato da farmaci anti dolorifici e generalmente tende a scomparire dopo 24-48 ore.

Ripresa dell'attività

Il ritorno alle normali attività è abbastanza rapido. E' buona norma comunque attendere almeno una settimana prima della ripresa graduale dell'attività e comunque interrompere per almeno quattro quella sportiva.

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